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Villabate, polemiche dopo la presentazione del libro, Cpi: “Chi alimenta odio politico dovrà prendersi le sue responsabilità”.

Villabate, 18 Luglio: Ieri si è discussa un’interrogazione comunale avanzata da un consigliere villabatese in seguito alla concessione da parte del comune della sala del “Centro Padre Pino Puglisi”, in cui lo scorso 29 giugno l’associazione di promozione sociale CasaPound Italia ha presentato il libro “Il fascismo clandestino in Sicilia”.

“E’ inverosimile – spiega Francesco Vozza, responsabile provinciale di CasaPound Italia – che nel 2013 si accusi il Comune di Villabate e in particolare l’assessore alla cultura Francesco Giglio di aver patrocinato la nostra iniziativa e di aver concesso l’autorizzazione per lo svolgimento di un evento culturale da noi organizzato. I relatori erano l’autore del libro il Prof. Domenico Lo Iacono e il Prof. Giovanni Bartolone, di indubbio spessore nel mondo accademico siciliano, e malgrado lo sconforto del consigliere comunale alla presentazione del libro hanno partecipato numerosi ragazzi e altri ospiti tra cui l’ex presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Guido Lo Porto.”

“La domanda al consigliere – continua Francesco Paolo Ferrante, responsabile regionale di Cpi – sorge spontanea: la cultura a Villabate può essere promossa solo da una piccola cerchia di associazioni? O l’obiettivo è semplicemente alimentare odio politico? Non molto tempo fa, sempre in occasione della presentazione di un libro organizzata da CasaPound alla Mondadori Multicenter, gli antagonisti di sinistra si sono resi protagonisti di scontri volti ad impedire l’iniziativa. Se si vuole creare lo stesso clima di odio politico tipico degli anni ’70 il consigliere è libero di farlo, ma a questo punto è chiaro che tutti sapranno di chi sono le responsabilità. Fortunatamente in consiglio comunale ha prevalso il buon senso: in quanto interrogazione comunale nessuno ha potuto obiettare, ma a fine seduta l’assessore ha confermato che avrebbe patrocinato l’iniziativa nonostante il polverone sollevato. Anche altri consiglieri comunali hanno espresso solidarietà a CasaPound e apprezzamenti sulle nostre iniziative”.

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