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Se a Palermo CasaPound vince contro Orlando

Palermo, 28 dic – il presente scritto è stato inviato sulla nostra pagina Facebook. Lo pubblichiamo sul sito ringraziando l’autore che ha espresso la volontà di rimanere anonimo.

Sembra incredibile ma è così.
Almeno sui social.
I numeri non mentono.
A Natale il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha fatto gli auguri alla cittadinanza in duplice comunicato. Uno per voce (satirica) di CasaPound, l’altro in via ufficiale.

Sulla pagina Facebook del giornale online più letto in città (palermotoday.it), la battaglia l’ha vinta CasaPound.

Le reazioni: più di 1100 per CPI contro le 801 degli auguri ufficiali di Orlando. Ma la vera differenza, analizzando tali reazioni, la fanno i “mi piace”: 946 per CasaPound contro i 400 di Orlando. E il resto per l’attuale sindaco? Emoticon “Ahah” e “Grr” (ovvero risate e incazzature).
I commenti: sul post di CasaPound la città si spacca in chi li sostiene per le tematiche trattate e in chi li attacca senza però addurre motivazioni concrete (es. “sono fascisti, perchè gli date spazio? Tornate nelle fogne”). Sotto al post di Orlando è invece un coro di insulti e battute sarcastiche di ben 1200 commenti: qualcosa di mai visto.
Parliamo di condivisioni? Considerando il solo giornale citato: più di 4000 per CPI (4130) contro le quasi 3000 (2937) di Orlando.

Ma andando ai contenuti, perchè i palermitani sui social hanno preferito CasaPound al loro sindaco?

CasaPound parla dei concittadini emigrati e disoccupati facendo notare al sindaco che non ne ha mai parlato tra una manifestazione al gay pride e una pro-immigrazione. I militanti di CPI portano numeri di uffici e studi statistici citando le fonti, risultando precisi. Orlando fa un discorso lungo e lutulento sulla necessità di abolire le differenze negli aiuti tra palermitani e migranti. In più arriva ad affermare che Palermo ha cambiato cultura e da Capitale della Mafia è diventata Capitale della Cultura. In pratica un altro assist a CasaPound, che gli contesta di vivere nel mondo dell’iperuranio smentendo il sindaco con i numeri e riportandolo alla quotidiana realtà della città.

Insomma, che dire: sono contento che nel sonno della decadenza tra immondizia ubiquitaria, servizi a dir poco inefficienti e terzomondismo diventato abitudine quotidiana, ci sia ancora chi cerca di riscattare questa nostra meravigliosa città.
Sono contento che sia un movimento fatto da gente nuova, giovane e preparata.
E se si chiama CasaPound avrà il mio sostegno.

Un palermitano.

 

 

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